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Obiettivi

Questo blog nasce come luogo di scambio di opinioni tra i suoi tre creatori, che hanno deciso di mettere in discussione le proprie idee tra loro e tra tutti quelli che avranno voglia di commentarle, criticarle, supportarle o parlarne in qualsiasi modo.

L’obiettivo principale che si pone è semplice: dare interpretazioni diverse a fatti che accadono nel nostro paese, proporre soluzioni a problemi, criticare, analizzare e commentare notizie; ed esporre queste idee in posts perchè vengano ulteriormente commentate.

Speriamo così di crescere e di aggiornare le nostre opinioni e, perchè no, magari dare spunti ad altri per le proprie.

Non si vuole in nessun modo pretendere di convincere nessuno di nulla, non è un sito propagandistico o divulgativo.

Le informazioni riportate, per quanto si cerchi di mantenerle il più possibile attendibili, non vanno considerate fonti ufficiali di alcun tipo.

In nessun modo inoltre si vuole offendere la sensibilità di alcuno. Esprimeremo le nostre idee senza censure, ma con il massimo rispetto per tutte le altre. Se non siete d’accordo, scrivete commenti.

Cercheremo di rendere il blog il più piacevole possibile. Verrà certamente meglio con l’aiuto di tutti.

Il team di L’Italia secondo noi.

Commenti»

1. David Ibry - 16 settembre, 2007

Liberta’ ? Certo, a comiciare dalla liberta’ denunciare la Religione (tutte le religioni) perche’ vogliono lavarti il cervello imponendoti delle verita’ che devi accettare senza discuterle e tantomeno negarle.
Rispetto l’aspetto patriottico della relgione ebraica perche’ difatto non e’ altro che la glorificazione di un popolo e della sua storia millenaria di tante, tante terribili tragedie e persecuzioni, ma anche di tanti, tanti onori e meriti guadagnati da membri del suo popolo.
Rigetto invece l’assurda rivendicazione della religione ebraica che il popolo ebraico sia il popolo eletto.

2. "L'Italia secondo noi" - 16 settembre, 2007

Apprezzo il commento, ma perchè qui? non starebbe meglio sotto il post che hai commentato?
grazie, buona serata

3. ziogigio - 28 settembre, 2007

Lo vedo solo ora. Sono molto d’accordo con quello che scrive David Ibry. Anch’io faccio parte della categoria di persone che si ostina, controcorrnte, a pensare che la religione – TUTTE le religioni – sia l’oppio e la museruola dei popoli. E che solo se e quando finalmente si sarà messa da parte ogni ideologia fideistica e ogni pretesa di possedere la verità assoluta l’uomo sarà libero.
Ciò non significa negare il diritto al credo o al culto, ma essere consapevoli dei limiti e dei rischi che l’approccio religioso alle relazioni sociali e politiche comporta.
Trovo anche che il commento sia correttamente stato inviato sotto questo post, perché ho l’impressione che gli aspetti religiosi stiano assumendo nel blog un peso notevole.
Ciò detto, tanto di cappello ai monaci birmani, che in questi giorni stanno dimostrando il coraggio di chi, comunque sia, si assume l’onere di dare voce a un popolo intero.
Ciao.

4. David - 28 settembre, 2007

Ringrazio ZIOGIGIO per la sua approvazione.
Quando Socrate mi chiese:
Ma allora tu sei ateo?
Io risposi: No. Come potrei negare cio’ che non esiste? Ugualmente non nego l’esistenza di una fata in fondo al mio giardino o, dietro l’angolo della strada, l’invasione di omuncoli verdi extraterrestri.
Per me sta a chi ci crede nella fata in fondo al giardino o, dietro
l’angolo della strada, agli invasori verdi extraterrestri, sta a loro di provarne l’esistenza.
David

5. "L'Italia secondo noi" - 28 settembre, 2007

Io penso invece che la religione sia assolutamente necessaria all’uomo, in quanto costituisce l’espressione più alta della sua immaginazione.
Certo, bisogna rimanere consapevoli che appunto di immaginazione si tratta, non di verità assoluta.
Ma voler a tutti i costi ridurla a livello di droga è molto limitante, perchè in fondo chiunque è portato a spiegarsi in qualche modo ciò che non comprende. E qui si crea un bivio: chi accetta la fantasia di altri e chi usa la propria. Ecco la differenza tra atei e religiosi.
E se dovessi assimilare la religione ad un agente chimico, userei un anestetico come paragone, non un oppiaceo.
Sach

6. David - 28 settembre, 2007

Per chiarirmi le idee ho domandato a Cartesio:
E’ possibile avere una religione che non offra certezza?
Catesio ci penso’ un attimo e poi sentenzio’:
Il monoteismo implica un Dio perfetto che non ammette dubbi.
Ma le religioni pagane di Roma e della Grecia antica avevano divinita’
molto umane che amavano, odiavano e SBAGLIAVANO come tutti noi.
Pero’ il paganesimo mi avrebbe precluso il modo di diventare famoso.
David

7. bibomedia.com - 7 marzo, 2008

:)

8. ANDREA SOINI - 22 agosto, 2008

MA SCUSATE VI SIETE BRUCIATI IL CERVELLO?

ENDRIU


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