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“Ok, forse ho esagerato…però…” 14 settembre, 2007

Posted by \"L\'Italia secondo noi\" in Libertà, Politica, Religione.
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Nel post di ieri riguardo le (secondo me) inammissibili affermazioni di Calderoli sul Maiale Day, mi sono forse lasciato prendere un po’ dalla foga, e forse ho dato un’interpretazione troppo seria a cose che (non sono d’accordo) forse andrebbero prese un po’ più alla leggera, dato il “pulpito da cui viene predica”.

Calderoli
in effetti… come si fa a prendere sul serio uno con una faccia così ;p

Continua…

Commenti

1. Max - 14 settembre, 2007

Scrivo di getto esattamente dopo aver letto il suo commento. Ma dico, ci siamo bevuti il cervello? Sarà anche vero che Calderoli ha il dono innato di “buttare tutto in vacca”, ma le sue dichiarazioni sono volutamente grottesche e polemiche. In fondo il povero dentista (come se fare il dentista sia una vergogna, per quel che mi riguarda occorre pur sempre una laurea in medicina che vale tutte le lauree in filosofia, lettere e sociologia messe assieme) ha il coraggio dei folli. Che ci creda o no è l’unico che in Italia ha il coraggio di affrontare l’islam integralista con l’arma spuntata del ridicolo. Ora sia chiaro a me delle religioni in generale importa meno di zero, ma tutta questa spavalderia contro la chiesa cattolica che per anni ho osservato, letto di cui ho anche riso su giornali o periodici come Cuore, Il Manifesto, Il Mucchio Selvaggio ecc. ecc. non la vedo da nessuna parte quando si parla di Islam. Cavolo che coraggio questi nostri vignettisti e scrittori? Eppure eravamo la patria di Dante, che di invettiva se ne intendeva parecchio e che o idea dell’Islam pensasse peste e corna.
Un’ultima cosa le voglio dire Calderoli sarà pure ridicolo, ma almeno ha capito con chi abbiamo realmente a che fare. Fra le moschee della UCOII in Italia numerose sono quelle i cui dirigenti in qualche modo si ispirano all’ideologia dei Fratelli Musulmani, affrontiamo prima questo problema e poi preoccupiamoci delle sciocchezze di Calderoli.
Il leghista non sarà un buon politico poiché in realtà è più che altro un provocatore, ma non me ne vergogno, se fosse un ladro o un farabutto allora certo che non lo vorrei in parlamento, ma fino prova contraria in democrazia le opinioni anche le più assurde possono essere espresse. Quindi mi tengo volentieri Calderoli e le sue fuoriuscite da bar di infimo ordine e le lascio la compagnia dell’integralismo religioso di cui mi sembra lei non colga il pericolo imminente. Sono decine di anni che i magistrati indagano sull’invasione “silenziosa” dell’Islam nel nostro paese, non è affare solo di oggi e guardi che non è un caso visto che la sede del vaticano è a Roma. La democrazia va difesa, Calderoli certo sbaglia il modo, ma il succo della questione rimane. In Italia abbiamo già abbastanza di cui pensare fra massoni, mafia, brigatisti e compagnia bella, abbbiamo istituzioni fragili come la porcellana e viscide come l’olio ci mancava solo una religione predicata da fuori di testa tipo chiesa medioevale.
Buona giornata

2. zillo - 14 settembre, 2007

Beh.. ti devo dire che, anche se nei modi Calderoli è sempre fuori luogo come tutti i leghisti, la sua iniziativa secondo me non è del tutto da buttare in vacca. Più che altro perchè la questione immigrazione non è affatto semplice (e noi a Padova lo sappiamo bene) e bisogna distinguere bene la tolleranza e l’antirazzismo, da un problema grosso come la creazione di ghetti di immigrati, in cui regnano leggi diverse (vedi via anelli). Con questo non voglio dire che non bisogna permettere la costruzione di moschee. Tutt’altro! Però sollevare la questione, anche con uscite allucinanti come quella del Maiale Day, può essere importante..

Ciao

3. "L'Italia secondo noi" - 14 settembre, 2007

Forse mi sono espresso male io, o forse ha letto l’articolo troppo “di getto”. In ogni caso chiarisco i due punti che sono stati fraintesi, o almeno così mi pare:
-la mia critica verso Calderoli è la stessa che avrei mosso contro qualsiasi altra persona che mi avesse presentato un’iniziativa del genere. Inoltre, ma ammetto di non averlo sottolineato abbastanza (mea culpa), la critica trascende dal soggetto verso cui una tale iniziativa viene mossa. Cose del genere sono degne di un regime nazista, non di una repubblica parlamentare!
-Per quanto riguarda invece l’integralismo islamico e il terrorismo connesso, sono assolutamente convinto che vada combattuto, ma non è certo un “maiale day” la soluzione! Calderoli non è l’unico che ha il coraggio di denunciare il fenomeno, Oriana Fallaci e Magdi Allam sono due nomi che saltano subito fuori in questo contesto.
Lei ha poi citato Dante, quindi saprà che aveva un grandissimo rispetto della civiltà musulmana, tanto da porre nel Limbo, assieme ai grandi filosofi, anche Averroè. Dante conosceva inoltre conosceva il Corano e la Divina Commedia si ispira in parte, oltre che ad opere escatologiche cristiane precedenti, anche ad una riguardante un viaggio di Maometto di cui ora mi sfugge il titolo.
Ad ogni modo sono daccordo con lei sul fatto che l’Italia abbia bisogno di tante cose, ma non di terrorismo.
E come ho scritto in chiusura, intendo approfondire l’argomento.

4. "L'Italia secondo noi" - 15 settembre, 2007

p.s.
andate a leggere questo vecchio post.
ciao

5. MAX - 20 settembre, 2007

Carissimo, scusa se mi prendo questa confidenza, ma il dialogho emerge in maniera civile quindi ti intrattengo in modo familiare dandoti del tu. Sono completamente d’accordo con te sui collegamenti fra Dante e gli scrittori islamici, ho residui ricordi del liceo che mi sovvengono in aiuto, ricordo in particolare una certa scuola di Toledo che traduceva determinati testi arabi ai quali Dante poteva aver attinto. Diversa però, ritengo, è la questione del limbo e su chi vi risiedeva per non aver conosciuto il vero dio, da quella sul giudizio che Dante aveva delle religioni (e dei loro fondamenti) diversi dal cristianesimo; vivo era il confronto con la cultura mussulmana diverso il giudizio teologico sui precetti. Purtroppo non sono un esperto quindi mi riserbo di accettare ogni critica contraria. In ogni caso il mio riferimento non era particolarmente calzante per due motivi. Siccome allora la cultura cristiana era egemone e Dante non conosceva i principi liberal-democratici che hanno stravolto le prospettive un parallelo è oggi impossibile inoltre l’invettiva dantesca non è paragonabile con nessun’altra proposta dai “moderni”, probabilmente. Per il resto concordo con te, Oriana Fallaci e Magdi Allam rispetto a Calderoni, sono due figure decisamente più interessanti e affrontano il problema con maggior etica, ma di sicuro, per certi versi, non con minor ferocia.
Grazie per l’ospitalità e buona giornata.

6. "L'Italia secondo noi" - 20 settembre, 2007

Amo il confronto civile… e in effetti sono molto più a mio agio a dare del tu!
torna presto a commentare, è molto apprezzato!
ciao

7. MAX - 20 settembre, 2007

Scusami se assillo il tuo spazio, ti assicuro è l’ultima considerazione della giornata, anche perchè devo tornare al lavoro tra poco, ma a forza di crucciarmi sul punto: “Dante e l’Islam” d’improvviso mentre mangiavo davanti al pc (che tristezza), mi sono ricordato del Paradiso e di conseguenza del motivo per cui ritenevo conflittuale il rapporto fra il sommo poeta e la religione mussulmana. Come vedi purtroppo non ho dedicato abbastanza sforzi allo studio del poema in giovinezza.
Il testo è quello che segue, con relativo commento preso a prestito dalla pagina che ne tratta “http://guide.dada.net/cultura_araba/interventi/2005/09/225228.shtml”, Dante parla a Cacciaguida, cito :
“In quella fantastica cornice del cielo di Marte, nel XV canto del Paradiso, a Dante si avvicina uno spirito molto particolare: il suo trisavolo Cacciaguida. Egli narra la sua storia, spiega al Poeta di esser stato battezzato nell’antico Battistero fiorentino, in piazza Duomo, e di aver seguito l’imperatore Corrado III – che lo nominò cavaliere – nella Seconda Crociata, dove trovò la morte da martire, ucciso combattendo contro gli infedeli.

Poi seguitai lo ’mperador Currado;

ed el mi cinse della sua milizia,

tanto per bene ovrar li venni in grado.

Dietro li andai incontro alla nequizia

Di quella legge che il popolo usurpa

Per colpa de’ pastor, vostra giustizia.

Quivi fu’ io da quella gente turpa

Disviluppato dal mondo fallace

Lo cui amor molt’anime deturpa;

e venni dal martiro a questa pace.

In questa parte finale del discorso di Cacciaguida, si nota un giudizio del crociato sull’Islam: egli, fatto cavaliere da Corrado III, andò incontro alla nequizia ossia alla gente iniqua (i musulmani sono definiti gente turpa) che usurpano la Terrasanta (il sepolcro del Cristo) per colpa dei papi corrotti e degeneri. E proprio dagli infedeli, Cacciaguida fu ucciso e giunse nella pace eterna del Paradiso. Ecco dunque la rappresenta-zione dell’ideologia crociata: i morti combattenti godono della felicità eterna.
Ancora una volta è inutile meravigliarsi del motivo di questo astio verso l’Islam: Cacciaguida è un crociato, non può avere una diversa visione della situazione. Dante ne esalta le grandi virtù di uomo e di eroe, morto per la salvaguardia della sua religione, in perfetta sintonia con la sua epoca”.

In fondo c’è un certo parallellismo tra i guardiani del sepolcro cristiani di mille anni fa e martiri islamici di oggi entrambi appartengono ad un modello mediovale che non condivido e che mi preoccupa nella sua riproposizione odierna.
Ho concluso, spero di non essere stato eccessivamente polemico, in caso contrario me ne scuso, di nuovo grazie, ciao. MAX

8. "L'Italia secondo noi" - 20 settembre, 2007

Altro che polemico! i commenti così sono sempre costruttivi!
Ad ogni modo nel commentare Dante bisogna sempre tenere presente una cosa: nell’inferno gli era consentito scrivere più o meno quello che voleva, comprese blasfemie e attacchi contro i papi, e di conseguenza probabilmente quello che realmente pensava.
Nel paradiso invece era vincolato dalla rigidissima morale imposta dalla chiesa medievale.
Certamente Dante era un uomo del suo tempo, e probabilmente non vedeva bene l’occupazione mussulmana della Terra Santa. Ma altrettanto certamente era consapevole che a quel tempo la mentalità mussulmana era molto più libera e avanzata rispetto a quella cristiana.
Nei secoli successivi ci sarebbe poi stata quell’inversione di tendenza, durata più di 300 anni, che ha portato alla situazione attuale.
Ciao


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