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“Libertà di pensiero ed espressione…” 11 settembre, 2007

Posted by \"L\'Italia secondo noi\" in Libertà, Politica.
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Commenti

1. Sach - 11 settembre, 2007

Avevo sentito di questa fantomatica quanto tragica classifica… ma vederla quantificata e rappresentata su una carta geografica è un’altra cosa… è MOLTO peggio!!!!!

2. Albe - 11 settembre, 2007

mah… certo, se questi dati sono veri è davvero preoccupante. anche se mi pare un po strano…. bisognerebbe capire cosa si intende per libertà di stampa. cioè, se la statistica si basa sulla quantità di lettori di quotidiani e telespettatori di telegiornali, allora vuol dire che il problema sta sulla disinformazione media del cittadino italiana.
per lo meno, non mi è parso difficile vedere la faccia del premier italiano in prima pagina di giornali satirici e lo stesso coperto di insulti. a ragione o a torto, gli editori per la maggior parte dei casi non son stati “censutati” per nulla.con questo non dico certo che sarebbero dovuti esserlo, ma dico che mi pare strano che nel nostro paese non ci sia libertà. bah, probabilmente mi sbaglio, ma mi pare piu un esempio (a mio parere molto diffuso) di “declassamento” internazionale dell’italia. cioè, al livello internazionale l’italia non conta nulla, e questo risultato statistico esemplifica la reputazione internzionale dell’italia: alla stregua del Botswana.

3. Davide - 13 settembre, 2007

Ciao Paolo,
un tema importante e suggestivo, quello della libertà di stampa, espressione e pensiero.
Ci sarebbe un mare di cose da dire, mi limito ad alcuni punti, poi se vuoi li sviluppiamo:

1) tecnica vecchia come il mondo, per chi ha il potere (nella società d’oggi poi è determinante): “distrarre” l’interesse dei cittadini (propongo di utilizzare una parola più consona: sudditi) dalle cose che contano, quelle della “res publica”, riempiendo la loro testa di beceri “circenses”: scoop, scandalini, scandalucci et similia.

2) regola aurea suggerita a nixon da un suo consigliere: “”Mr President, nel progettare la sua campagnia elettorale e la sua strategia politica, non dimentichi mai che la gente comnune dedica al massimo 5 minuti al giorno a questioni che non lo toccano da vicino.” (ho parafrasato ma il concetto c’è)

3) riflessione sulla rete: per bypassare “l’omertà d’informazione” dei tradizionali mass-media, tutti osannano la rete (Grillo compreso, sul quale consiglio un tuo illuminante e illuminato post): ma sian sicuri che la rete sia libera, imparziale, insomma migliore dei tg o dei giornali? ogni sito come il tuo, che è poi un giornale o una rivista d’approfondimento, non ha un taglio politico-culturale ben preciso? non è un miti da smontare quello della rete asettica e scevra di intenzioni di distorcimento del sapere? E ancora – e questa credo sia la questione più rilevante – quali sono i criteri, le logiche, i metodi con cui il navigante virtuale deve (deve?) selezionare i suoi approdi virtuali?

ciao,
a presto!

Davide

4. Sach - 13 settembre, 2007

ottimi spunti! direi che vale la pena approfondirli.
l’articolo però non è mio, quindi ti risponderà Berni che è il vero autore. Ed io commenterò con piacere! Ciao

5. Claudio - 14 settembre, 2007

Fa sufficientemente impressione quella cartina… credo sia più il verde delle foreste che quello della libertà di stampa. Il che è tutto dire.
A livello di concetti generali sono d’accordo con Davide (punto 3 però da rivedere con calma).
Per quanto rigurada la situazione Italia in particolare, condivido i dubbi di Albe, ma nella cartina è anche scritto COME è stato calcolato il rating (è in inglese ma sono proprio 2 righe) e nella difficoltà di capire perchè allora siamo messi così male m’è vienuto in mente un esempio: la cosiddetta legge sulla par-condicio, ovvero le “disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica” (Legge N. 28 del 22/02/2000). Ragionevole o no, è comunque una limitazione alla libertà d’informazione.
Sono convinto esistano altri esempi, chi me ne trova qualcuno?

6. "L'Italia secondo noi" - 17 settembre, 2007

Grazie a Davide per le i preziosi punti.
Certo i “circenses” sono una grossa distrazione.. Almeno personalmente mi interesserebbe di piu sentir parlare dei processi che Silvio Berslusconi ha ancora in piedi piuttosto che delle sue vicende matrimoniali con Veronica Lario. Ed è anche vero quello che dici sulla rete: niente e nessuno può essere perfettamente oggettivo ed imparziale..
Ma proprio dal sentire le diverse voci viene, a mio avviso la formazione di un pensiero critico ed autonomo.(Non ho capito però cosa intendevi riguardo Beppe Grillo).
Mentre se delle cose nn se ne parla nn si può pensare a niente. Per riprendere un esempio gia citato in questo blog, quello dei parlamentari condannati in via definitiva in parlamento, è possibile che lo si debba venire a sapere da un comico come Beppe Grillo e nn dal corriere della sera???? E quanti sanno che un gruppo di studenti bocconiani ha fatto un corteo di protesta contro Andreotti (giudicato colluso con la mafia e assolto solo per prescrizione) quando è venuto a parlare di etica alla Bocconi?

Quanto al modo in cui viene sviluppata la ricerca nn so rispondervi al momento. Ho trovato solo come vengono sviluppate le ricerchè sulla libertà nel mondo in generale (http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=351&ana_page=298&year=2006)
per quanti siano interessati.

7. “Web e politica: il futuro della DEMOcrazia” « L’ITALIA SECONDO NOI - 20 settembre, 2007

[…] “il fenomeno del momento”, nel senso con cui l’ha usato Berni nel suo articolo “Libertà di pensiero e di espressione”. Ha infatti oscurato altre notizie, ponendosi al centro dell’attenzione dell’in realtà […]


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