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Quando l’arte rispecchia le paure della società 7 settembre, 2007

Posted by \"L\'Italia secondo noi\" in Politica, Religione.
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Potrebbero tranquillamente essere dei fotomontaggi MOLTO provocatori fatti da me con GIMP, ma non lo sono.

Prima di tutto non mi sarebbero mai venute in mente delle idee così geniali, e poi non sono così creativo…

No, queste sono opere d’arte fatte da artisti veri e sono addirittura state esposte, causando reazioni indignate da parte di comunità cristiane e mussulmane.

Esposte in occasione del “Blake prize for religious art”, queste opere, rispettivamente “Bearded Orientals: Making the Empire Cross” di Priscilla Bracks

“Bearded Orientals: Making the Empire Cross”

e “The Fourth Secret of Fatima” di Luke Sullivan

“The Fourth Secret of Fatima”

, sebbene gli artisti sostengano che il loro significato sia di contrapporre gli elementi raffigurati (Bin Laden e Gesù, la Madonna e il burqa), sintetizzano molto bene, secondo me, quello che sta succedendo in Europa, e che, nei paesi mussulmani dove domina l’integralismo religioso, è già successo.

Credo che l’esposizione di due opere di questo tipo in una mostra d’arte religiosa debba far seriamente riflettere. Non dimentichiamo che l’arte ha sempre rispecchiato gli elementi più importanti del suo tempo. Le grandi invenzioni, scoperte, trionfi. Ma anche, e soprattutto, le grandi tragedie, la decadenza, le paure.

Io credo che queste opere siano perfettamente in linea con questa lettura dell’arte, e sono in qualche modo contento che siano nate e state esposte, perchè questo significa che qualcuno si è finalmente accorto del pericolo che ci minaccia. E mi aspetto che ne seguano altre dello stesso genere.

D’altra parte nella “letteratura” questo problema è già stato sentito, egregiamente esposto e largamente criticato con i libri e gli articoli di Oriana Fallaci e Magdi Allam, tanto per fare un paio di nomi.

Sach

Commenti

1. nonnoren - 23 settembre, 2007

Nel caso in esame due artisti hanno fatto ricorso ad una riuscita sovrapposizione di immagini per documentare l’effetto perverso dell’integralismo islamico, volto a cancellare le tracce di una religione concorrente. Va bene, ma non basta. Non basta perchè del
paio di nomi citati a fine articolo, purtroppo Oriana Fallaci è morta e il povero Magdi Allam è costretto ( con la sua famiglia) vivere nascosto e protetto perchè colpito da numerose fatwe.
C’erano, è vero, tanti altri come Paul Berman, A. Glucksmann, B. Henry-Levy,Vaclav Havel che facevano parte del gruppo intellettuale in lotta contro il nazislamismo. Ma, pur mantenendo di sicuro il loro impegno, le loro voci stanno diventando sempre più fievoli.
Mi pare che il perchè di questi fatti possa essere ricercato nella situazione storica attuale : Da almeno tre decenni il tenore medio di vita dell’Europa Occidentale e degli USA si mantiene su livelli di quasi prosperità e le libertà fondamentali sono nel complesso garantite. Benessere e libertà sessuale hanno accompagnato la crescita delle nuove generazioni, creando ulteriori aspettative e ulteriori aspirazioni da soddisfare ( come, per esempio, il rifiuto del lavoro manuale o delle attività considerate degradanti come cameriera, spazzino ecc.)
Da almeno tre decenni nei paesi islamo-arabi e in Iran il fiume di petrodollari che avrebbe potuto e dovuto elevare il tenore di vita di quei paesi è stato dirottato su spese militari oppure destinato a
impinguare i forzieri di poche famiglie. Le aspirazioni di quei popoli alla libertà e al benessere sono state stroncate dalle guerre e dalla repressione brutale. Le consorterie religiose, come i Fratelli Musulmani, hanno contribuito a sostituire quegli embrioni di libero pensiero con le più retrive e reazionarie istanze di carattere feudale;
sul piano sociale non diritti delle classi meno abbienti, ma elemosina
dei ricchi; su quello culturale non apertura al pensiero moderno ma totale allineamento ad una interpretazione coranica chiusa e primitiva; sulla struttura delle famiglie l’imposizione di un sistema patriarcale arcaico e opprimente.
Sempre negli ultimi tre decenni una grande massa di disperati provenienti da quei paesi si è riversata in Europa per occupare quei posti di lavoro lasciati liberi appunto dalle ultime generazioni.
Nessuno però dei prosperi europei ha pensato che una ondata immigratoria di tale volume avrebbe dovuto essere accompagnata da una campagna informativa e culturale capace di adeguare i nuovi arrivati alle esigenze di una società così diversa dalla loro.
Ma si sa, le campagne informative e culturali costano molto e nessun governo è disponibile a questo tipo di spese.
Così gli immigrati sono rimasti – nella maggioranza dei casi – alla mercè di squallidi predicatori, divenuti poi alfieri del nazislamismo.
Due guerre ( quella in Irak e quella in Afghanistan) condotte sotto la bandiera ipocrita di “missioni di pace” dal punto di vista ideologico e, dal punto di vista militare, con mezzi insufficienti, hanno a loro volta contribuito a rafforzare gli integralisti.
E tuttavia la quota maggiore di potere è fornita ai nazislamici proprio
dall’Europa che, per non rinunciare al benessere, tace o al più pigola
di fronte ai tanti crimini commessi nei paesi islamici ( lapidazioni per adultere, impiccagioni per omosessuali,carcere a vita per chi esprime un pensiero in contrasto con l’autorità) ed anche in Europa
( omicidi di chi, come il regista olandese Theo Van Gogh, aveva osato contrastare il verbo coranico o di chi, come la povera ragazza pakistana immigrata in Italia, desiderava liberarsi dall’oppressione di una famiglia vetero-patriarcale ed integrarsi nella nostra società).
Domani Ahmadinejiad sarà all’ONU col suo antiebraismo, con la sua minaccia atomica, con le sue forche e le sue lapidazioni…….
sentiremo molti pigolii ma non credo che sentiremo la voce del coraggio. Ricordo una cosa : nel 1938 Churchill, parlando a Chamberlain e al governo inglese che aveva ceduto alle minacce naziste, disse ” AVETE VOLUTO LA PACE AL PREZZO DELLA VERGOGNA – AVRETE LA VERGOGNA E LA GUERRA ” .
Teniamo presente questo ammonimento.


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